L'energia cosmica
Oggi stavo camminando, e pensavo agli afari miei, non davo fastidio a nessuno.
Quand'ecco che v'incontro! Un fottutto benpensante neo new age dei più tremendi...
Mi guarda, e mi dice:
"Il respiro divino si riflette chiaramente nella mia camminata, e il libro che porto sotto al braccio, è niente popò di meno che l'espressione mistica dell'energia cosmica della dea Palissia che regge coi denti un bicchiere di cristallo che rappresenta l'intrecciarsi degl'infiniti fili dell'esistenza, e il dolore che provi è parte del ciclo vitale lunare solare, e fa parte di te, capito? Ci devi stare... E' carma, capito? E' carma..."
Non sapevo che fare. Mi sono guardato rapidamente attorno, ma non c'era nessuno. Avrei voluto gridare, ma nessuno mi avrebbe sentito. Attaccarlo era fuori luogo, era energia, figlio della madre cosmica, mi avrebbe imbambolato a suon di mantra.
"Vedi? La luce? Cade sulle foglie del glicine, si riflette producendo un suono mistico, è la divinità che suona la ribecca, è l'energia... capisci? Il carma, fratello, il carma!", continuava a ripetere, e non sapevo come fare.
Non sapevo che fare, ero in crisi, avrei voluto morire, quello non voleva saperne di smettere
E ad un certo punto presi la decisione: ascoltare i suoi deliri, o morire. Scelsi la morte.
Spaccai coi denti la capsula di arsenico che portavo sempre con me, e la feci finita.
... stavo morendo.
... stavo morendo.
... stavo morendo... ma solo per rinascere nel respiro mistico del protettore cosmico del fiore del cosmo del...
E che paio di coglioni!!!.
Lunghe gambe a sonagli
Lunghe gambe a sonagli, lo chiamavano le sfrontate donnaccie che avevano preso a frequentare il suo bar. Non che la cosa gli desse fastidio, non che la cosa lo sfiorasse minimamente. Erano lontani i tempi in cui per una parola di troppo si sarebbe alzato, pugni ben stretti, alito di morto, passo instabile, per dare a chiunque il fatto suo. Solo che proprio non capiva.
E le donnacce lo sapevano, e ridevano, sdentate sporche e puttane.
"Lunghe gambe a sonagli, lunghe gambe a sonagli!", esclamavano in coro, ridendo come vecchie bambine malandate.
E ridevano, sorche antiche mai più desiderate.
Ma in segreto il loro cuore doleva, invidiavano quelle gambe, lunghe, rosee, tornite, le sognavano, le bramavano...
Ma lui proprio non capiva, alzava le spalle, e beveva un sorso amaro dal suo bicchiere.
Le guardava un attimo, e tornava al suo bicchiere.
Proprio non capiva...
Tre metri sopra il cielo
Mi piace il trash... Impazzisco per gli zombies... Adoro spappolamenti, sbudellamenti, splatter, e schizza di liquidi corporei blu verdi gialli e neri...
Ma ieri ho visto "Tre metri sopra il cielo"... Mi sono lasciato convincere... Ci sono cascato...
Ebbene, devo ammetterlo... M'è piaciuto...
Quando Pollo muore son stato male.
Quando i due si lasciano ho provato dolore...
Step, Bebi... Rimettetevi insieme... Ora mi tocca scaricarmi: "Ho voglia di te"...
Fottuto Moccia....
Sto invecchiando...
Evviva gli zombies e Moccia... Vi voglio bene...
La novella di Natale
Il bambino Gesù aveva un debole per le liquirizie, amava la discomusic, e guardare in tv il sedere alle veline.
Era un bamino come tanti altri. aveva 8 anni, nel 2007, e in breve ne avremmi compiuti 9, il giorno di natale.
Quando era pensieroso, andava dal padre, e con modi composti, esclamava:
"Padre santo, perchè di questo nome austero m'hai voluto sobbarcare?"
"Perchè tu importante sei"
"Oh padre santo, non ti impietosisce vedere il dileggio e lo scherno che dalle bocche delle masse si infrange sul mio culo grasso?"
"No figlio mio, perchè tu sei santo, e grandi cose farai"
"Cose grandi di che genere, se m'è permesso sapere"
"Grandi, grandi grandi"
"Di che tipo, padre santo, se m'è permesso insistere e ancora dimandare"
"Grandi, grandi, grandi, figlio santo"
"Padre santo, m'hai rotto il cazzo, metaforicamente parlando, dimmi ti prego quali grandi cose mi si prospettano, son curioso, se m'è lecito esserlo"
"Figlio mirabile, tu sei destinato a creare un grande festival, dove tutti accorreranno, e tu potrai esibirti nel passo del trottolone, di cui sei invero il più capace"
"Padre, sono fiero"
"Sii fiero, che hai diritto ad esserlo"
"Babbo! Il passo del trottolone!!! Non sto più nelle penne"
"Contieniti figlio, contieniti..."
Il bambino gesù era felice, e tornava al suo 15 pollici.
"Babbo!, il passo del trottolone.... mitico!"
"Composto figlio, composto...", e così detto lo dipingeva di azzurro con una pennellessa di cinghiale.
"Babbo! L'azzurro! Che figata"
"Fiero, figlio, fiero..."
El Capote
L'uomo con ventidue occhi cammina borioso, spaccone, esuberante, pieno di sè. Si vanta ai quattro venti della sua visione a trecentosessanta gradi. Ma non sa che i più lo giudicano un mostro.
Quando si ferma per la strada, odora un poco un piccolo fiore, poi lo appunta al soprabito ed esclama: "Tubero colorato e distillazione di pantegana", poi raccoglie un pomo dal ramo più basso di un albero, lo odora, ed esclama: "calcestruzzo avariata misurata e tre dita di cardamomo". Si vanta del suo naso sopraffino. Anche se i più lo considerano un dannato.
Oggi sta per morire, ma non lo sa, e noi non glielo diremo, altrimenti non potremmo ucciderlo: sarebbe troppo guardingo.
Il cibo degli dei
Oggi ho preparato un piatto molto ricercato per personcine fini, ed ho invitato due allegri compagni alla mia tavola e ho detto loro:
"Mangiate questo piatto ricercato per personcine fini, e ditemi come lo trovate".
Loro, con fare forbito hanno espresso l'unanime parere di trovarsi di fonte all'unico e reale cibo degli dei, e così dicendo hanno abbozzato un pianto silente, con lacrime che scendevano lentamente, mentre a piccole dosi, i due commensali, assumevano quel cibo a loro sì gradito, esclamando: "Che toccasana! Che toccasana!".
Non sapevano, invero, di stare mangiando cacca di maiale mischiata con un pizzico di rosmarino ed una puntina (molto sottile) di ottimo zafferano.
Come mai i due affettati degustanti non avevano colto quel minimo particolare? Perchè non avevano scorto tracce di escrementi in quel piatto ricercato per fini personcine?
Semplicemente perchè li avevo guidati, io, con l'abilità della psicologia più fine e raffinata: avevo infatti detto loro che si trattava di un cibo ricercato per personcine fini, e se loro non avessero gradito, sarebbero apparsi come rudi personaggi abietti e della peggior risma. Dunque, incosciamente, li ho costretti ad accettare e gradire quel piatto così insolito che altro non era che merda di maiale.
Inoltre avevo una pistola puntata contro le loro tempie, ma questo non può assolutamente averli influenzati, perchè la pistola era scarica e non avrebbe potuto ferirli in alcun modo.
Le bretelle lunghe
Oggi ho incontrato un uomo con le bretelle troppo lunghe, l'ho osservato a lungo finchè non ha estratto un grandissimo seme di sesamo dal suo prepuzio. Io all'inizio ho tentennato, poi ho afferrato quel grosso seme, con veemenza, e l'ho lanciato lontano.
Lui mi ha detto: "Capelli d'angelo al vento e tripudi elettorali".
Io non ho capito molto, ma ho fatto finta di capire.
Era l'alba, e tante cose stavano per accadere...
Il piccolo charlie si stava avvicinando, con un obolo nella mano destra, con un telegrafo in testa, e con un mondo di carta nel piede destro.
Stava per accadere un pandemonio, le ombre di cristallo si stavano accorciando sfrigolando patatine fritte...
CREMATURA
Se dovessi morire (cosa che difficilmente accadrà) ma se proprio dovessi morire un giorno, voglio essere cremato. Lo scrivo qui almeno poi non ci sono cazzi, tutti lo sanno, io l'ho detto, non si scappa. L'ho detto. Niente bara, mi fa un po senso. La cosa migliore sarebbe che fossi cremato, e le mie ceneri buttate in terra, da qualche parte, insomma si mescolino al mondo, non conservate in una coppa scema. Fuoco e terra. Ecco tutto.
Pace.
Anche Sonia, la mia ragazza la pensa così. Se muore lei cremate lei, se muoio io cremate me, se muoriamo entrambi cremateci entrambi. Non l'ho deciso io per lei, me l'ha detto lei. Grazie.
A noi la bara ci fa un po senso, che palle... E' talmente soffocante il solo pensiero, che probabilmente non moriremo mai per non rischiare di essere messi in bara. L'unico modo è il fuoco, e possibilmente poi la terra, ma buttate così, per l'aria, mica sotterrate e menate simili. Quindi Fuoco, aria, e terra.
Pace.
I pantaloni con il tacco
Oggi ho parlato col mio amico stilista Juan Lorens De La Mourieoux, e lesto gli ho suggerito un nuovo prodotto di tendenza, intrigante, ma soprattutto troppo trendy.
Gli ho suggerito i pantaloni col tacco, non sono una figata?
I pantaloni sono leggermente elastici sul fondo, e da qui fuoriesce un tacco, come uno sperone, che può esere dai 2 ai 12 centimetri, a seconda dell'abilità della camminatrice.
A che servono i pantaloni col tacco? Semplice. Puoi uscire con scarpe basse, balerine, scarpe da ginnastica, spadiglias, e magari accettare il rimbrotto della mammina che non vuole che si esca col tacco alto. Poi, a serata inizata, quando il bellini comincia a fare effetto, puoi abbassare il risvolto elastico sotto il tallone della scarpetta, ed ecco apparire miracolosamente una favolosa scarpa col tacco.
Gli amici non crederanno ai loro occhi. Magicamente ogni signorina sarà cresciuta dai 2 ai 12 cm, a senconda dell'abilità. Mirabile prodezza.
Ogni signorina potrà anche giocare ad affermare che è il bellini che comporta una siffatta elevatura, intavolando su due piedi un castello di sano ridere.
Le risate.
I pantaloni col tacco saranno troppo fighi, e le ragazze che le porteranno sarano troppo fighe e troppo trendy, e le ragazze con le scarpe col tacco e i pantaloni col tacco abbinate saranno le più trendy e le più pazze che ci siano e tutti i boys e i raga andranno pazzi per loro. Una figata...
Il mio amico stilista ha annuito senza scomporsi, poi dal suo cranio è fuoriuscito un vascello di liquorizia che si è liquefatto a contatto con l'aria per poi nebulizzarsi a contatto col suolo... Non credevo ai miei occhi.